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Fonti Preferite di Google: Verifica l'Idoneità e Implementa il Pulsante

Riassunto: Le fonti preferite di Google permettono ai lettori di scegliere i siti che considerano riferimenti affidabili: chi ti seleziona vede i tuoi contenuti in Notizie principali e in AI Mode con un badge “preferita”. Prima di implementare qualsiasi cosa, però, conviene verificare l’idoneità del sito con un semplice deep link, perché solo domini e sottodomini sono ammessi, mai le sottodirectory. E non serve essere un sito di notizie: anche un sito di servizi senza blog può risultare idoneo, come spiego con l’esempio di aimpeto.com. In questa guida vedi come verificare, come scegliere tra pulsante JavaScript e deep link e quali sono le best practice di implementazione.

Le fonti preferite sono una delle funzioni più sottovalutate della Ricerca Google: pochi le conoscono, eppure chi ti seleziona come fonte vede i tuoi contenuti evidenziati con un badge in Notizie principali, AI Mode e AI Overview. Ma prima di incollare codice nelle tue pagine c’è un passaggio che quasi tutti saltano: la verifica dell’idoneità.

Quando un utente seleziona il tuo sito come fonte preferita, è più probabile che i tuoi contenuti vengano visualizzati nella sezione Notizie principali, evidenziati con un badge “preferita”. In AI Mode e AI Overview i tuoi contenuti possono essere evidenziati con lo stesso badge per chi ha scelto il tuo sito.

La funzionalità è disponibile a livello globale per Notizie principali in tutte le lingue supportate, e in AI Mode e AI Overview ovunque queste funzioni siano attive.


Prima Verifica l’Idoneità, Poi Implementa

Il mio consiglio, prima di scrivere una riga di codice: verifica che il tuo sito sia effettivamente eleggibile. È un controllo da trenta secondi che ti evita di implementare un pulsante che nessuno potrà mai usare.

Il metodo più rapido è usare il deep link con il tuo dominio:

https://www.google.com/preferences/source?q=tuodominio.it

Sostituisci tuodominio.it con il dominio del tuo sito e apri il link: se il tuo sito compare nello strumento Preferenze fonti, sei idoneo. Se non compare, il pulsante non servirebbe a nulla: prima devi far crescere l’autorevolezza del dominio.

La regola del dominio

C’è un requisito tecnico preciso, e molti lo scoprono solo dopo aver implementato tutto:

  • ✅ https://www.example.com/ è idoneo (dominio)
  • ✅ https://code.example.com/ è idoneo (sottodominio)
  • ❌ https://www.example.com/blog NON è idoneo (sottodirectory)

Se il tuo blog vive in una sottodirectory, non può essere selezionato come fonte preferita: l’idoneità è a livello di dominio e sottodominio, punto.


Non Serve Essere un Sito di Notizie

Qui c’è il equivoco più diffuso: “le fonti preferite riguardano i giornali”. Falso. Il criterio non è avere una redazione, ma essere un dominio che Google riconosce come fonte affidabile nel suo settore.

Un esempio concreto: aimpeto.com. Non ha un blog, non pubblica notizie, non ha un calendario editoriale classico. Pubblica però, in modo regolare, spiegazioni chiare dei servizi che offre: pagine che raccontano come lavora l’azienda, cosa fa e come lo fa. Ebbene: il sito è leggibile e selezionabile come fonte preferita.

La lezione è semplice: quello che conta è la costanza e la chiarezza dei contenuti, non la tipologia di sito. Un sito di servizi, un e-commerce con guide d’acquisto, un portfolio con casi studio: tutti possono essere idonei se pubblicano contenuti utili con regolarità.


Come Implementare: Solo le Best Practice

Google offre tre metodi, ma nella pratica ne bastano due. Ti risparmio il terzo (l’implementazione JavaScript avanzata con asset personalizzati): serve solo a chi ha esigenze di design molto specifiche, e 99 sviluppatori su 100 non ne hanno bisogno.

1. Il pulsante JavaScript standard (il consigliato)

Due righe di HTML e hai finito:

<script async src="https://news.google.com/swg/js/v1/publisher.js"></script>
<div google-add-preferred-source-btn></div>

Lo script va nell’elemento <head>, il <div> dove vuoi che appaia il pulsante.

Perché è il migliore:

  • Il pulsante è localizzato automaticamente: si traduce da solo in base alla lingua del browser
  • L’utente torna alla tua pagina: al click, aggiunge il sito come fonte preferita e ritorna esattamente dove stava leggendo. Nessuna finestra esterna, nessun visitatore perso
  • Scegli il tema: chiaro o scuro con un attributo

Se il tuo sito ha tema scuro:

<div google-add-preferred-source-btn data-theme="dark"></div>

Puoi anche forzare la lingua del pulsante invece di affidarti al browser:

<div google-add-preferred-source-btn data-lang="it"></div>

Il tuo CMS non ti permette di inserire script? Usa il deep link come fallback:

<a href="https://www.google.com/preferences/source?q=tuodominio.it">
  Aggiungi come fonte preferita
</a>

Puoi usarlo come link di testo o dentro un’immagine cliccabile. E qui sta il suo vero valore: il deep link funziona anche fuori dal sito. Post sui social, newsletter via email, promozioni: qualsiasi canale in cui puoi mettere un link diventa un’occasione per chiedere ai tuoi lettori di aggiungerti come fonte preferita.

Attenzione a una differenza chiave: il deep link porta l’utente fuori dal tuo sito, allo strumento di Google. Il pulsante JavaScript invece lo riporta indietro. Per questo il deep link è il piano B sul sito, ma il piano A nei canali esterni.

Best practice di posizionamento

Non spargere il pulsante in ogni pagina: l’effetto è controproducente. Le posizioni che funzionano:

  • Subito dopo il titolo dell’articolo o della pagina principale
  • Nel footer, discreto ma raggiungibile da ogni pagina
  • Nel deep link dei canali esterni (social, newsletter)

Domande Frequenti

Come verifico se il mio sito è idoneo alle fonti preferite?

Apri il deep link con il tuo dominio: https://www.google.com/preferences/source?q=tuodominio.it. Se il sito compare nello strumento Preferenze fonti sei idoneo, altrimenti no. Ricorda che solo domini e sottodomini sono ammessi: una sottodirectory come /blog non può mai essere selezionata.

Devo avere un sito di notizie per essere idoneo?

No. L’esempio di aimpeto.com lo dimostra: non ha un blog ma pubblica spiegazioni regolari dei propri servizi, ed è leggibile come fonte. Il criterio è pubblicare contenuti chiari e costanti sul proprio settore, non avere una redazione giornalistica.

Il pulsante porta via gli utenti dal mio sito?

No, se usi l’implementazione JavaScript standard: l’utente aggiunge il tuo sito come fonte preferita e torna automaticamente alla pagina che stava leggendo. Solo il deep link porta fuori dal sito, allo strumento di Google: per questo è riservato ai CMS senza JavaScript e ai canali esterni come social e newsletter.


Checklist Finale

  • Idoneità verificata : deep link con il tuo dominio, sito presente nello strumento
  • Dominio o sottodominio : non una sottodirectory come /blog
  • Pulsante JavaScript standard : due righe, localizzazione automatica, utente che torna alla pagina
  • Tema coerente : data-theme="dark" se il sito è scuro
  • Posizionamento sobrio : dopo il titolo o nel footer, non ovunque
  • Deep link nei canali esterni : social e newsletter

Se vuoi approfondire il tema della visibilità su Google, ti consiglio la mia guida sulla Navigazione Agentica in PageSpeed Insights e la Guida alla SEO Tecnica per il Vibe Coding.

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Marco Modonesi

Marco Modonesi

Sviluppatore Web & Consulente SEO

Dal 2009 lavoro nel mondo del web, partendo da Dreamweaver e WordPress fino ad arrivare a Next.js, Astro e al Vibe Coding con l'intelligenza artificiale. Oggi aiuto professionisti e aziende a costruire siti web visibili su Google, combinando sviluppo moderno e strategia SEO.

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